Sentinum

Parco Archeologico

Di Sentinum

Il parco archeologico
di sentinum

Nei pressi di Sentinum, nel 295 a.C., ebbe luogo la celebre “Battaglia delle Nazioni” che vide la decisiva vittoria dei Romani contro gli eserciti dei Galli Senoni e dei Sanniti. Data alle fiamme da Ottaviano durante la guerra di Perugia nel 41 a.C., la città fu subito ricostruita e ampliata. Tra l’ VIII e X secolo, la città fu abbandonata dagli abitanti decimati dalla fame e dalla peste ed incapaci di difenderla dalle irruzioni nemiche, specialmente dai feroci Ungari. Sin dall’alto medioevo le rovine di Sentinum furono utilizzate nella costruzione di Sassoferrato e delle zone limitrofe. L’ubicazione della città era conosciuta già dal Rinascimento per i numerosi rinvenimenti di iscrizioni, statue e mosaici. Sono attualmente visibili alcuni tratti di strada basolata (cardo e decumano), i resti delle terme urbane, delle mura e una monumentale costruzione fuori della città, identificata come Terme extraurbane, recentemente musealizzata all’aperto.

Gli Scavi archeologici

Sono in corso campagne di scavo archeologico da parte dell’Università degli studi di Genova (Prof.ssa Maura Medri) e dell’Università degli studi di Urbino “Carlo Bo” (Prof. Sergio Rinaldi Tufi).

I reperti archeologici da Sentinum

  • Mosaico dell’Aion, da Sentinum, conservato nella Gliptoteca (Monaco di Baviera).
  • Mosaico dell’Aión’, oggi conservato presso la Gliptoteca (Monaco di Baviera).
  • Cammeo di Boston, oggi conservato presso il Museum of Fine Arts (Boston).
  • Mosaico con mostri marini, oggi conservato presso il Museo archeologico nazionale delle Marche.
  • Mosaico di Europa sul toro oggi conservato presso il Museo archeologico nazionale delle Marche.
  • La statua equestre della collezione Weiller.